CRYOULTRASOUND AESTHETIC

Il CryoultrasoundAesthetic è una tecnica innovativa in ambito medico-estetico per il trattamento non invasivo delle adiposità localizzate. “Kryos “ che dal greco significa ghiaccio indica l’impiego delle basse temperature a livello cutaneo per attivare quel processo lipolitico, lento e graduale , che prende il nome di “apoptosi” ossia una morte delle cellule adipose programmata.
L’ultrasuono invece potenzia questo processo di lipolisi mediante onde sonore che facilitano la rottura della membrana cellulare e permettono la riduzione dell’edema che è la causa scatenante di tutti quei processi di alterazione del microcircolo che porta alla formazione della “cellulite” o PEFS (panniculopatia edematofibro-sclerotica).
Il freddo determina inizialmente un processo di vasocostrizione localizzata con conseguente ipossigenazione tissutale: la riduzione della saturazione di ossigeno nei tessuti attiva una azione di compenso, una neoangiogenesi, ossia la formazione di nuovi vasi, finalizzata al ripristino delle condizioni vitali delle cellule.
Si verifica cioè quel processo di vasodilatazione che possiamo assistere per esempio quando giochiamo con la neve senza guanti: inizialmente le mani sono pallide ed insensibili per diventare successivamente rosse, iperemiche e calde. La formazione di nuovi vasi è alla base del processo di rimozione delle tossine e dei
detriti cellulari che si formano per azione della liponecrosi e di ossigenazione dei tessuti.
Una corretta alimentazione associata ad una idonea attività fisica ed altrettanto utile elastocompressione permettono di mantenere nel tempo i risultati ottenuti con il CryoultrasoundAesthetic. 
Fondamentale inoltre lo studio eziopatogenetico della cellulite per la corretta associazione di metodiche strumentali quali le onde d’urto in caso di panniculopatia sclerotica o fibrosclerotica compatta o la radiofrequenza nei casi di panniculopatia flaccida.

Come funziona?

Si distribuisce sulla zona da trattare del gel e poi si applica il manipolo che associa all’ultrasuono la bassa temperatura ( – 2° C): l’operatore procede a trattare la zona con piccoli movimenti lenti e concentrici a livello dell’adiposità localizzata. In questo modo il grasso (adipociti) si cristallizzano dando inizio al processo di criolipolisi che si evidenzia attraverso la formazione di un’area più chiara. Successivamente al passaggio di un nuovo distretto è possibile notare un marcato arrossamento per il processo vasodilatativo di compenso. Il trattamento dura, a seconda dello spessore del pannicolo adiposo e della zona da trattare, in media 20 minuti.
E’ comunque importante che l’operatore verifichi il processo di insorgenza del processo vaso costrittivo:
quanto più veloce è la comparsa dell’area più chiara e tanto più breve sarà il tempo di trattamento con il CryoultrasoundAesthetic. Nel dubbio e comunque nelle fasi iniziali di apprendimento della metodica può essere utile cominciare elevando la temperatura a 0° C.
Il trattamento è indolore, temporaneo il disagio provocato dalle basse temperature grazie all’effetto anestetizzante provocato dal freddo. La presenza di iperemia e calore successivo dura per qualche ora.
Il paziente dopo il trattamento può riprendere tranquillamente la propria attività. Utile la somministrazione di liquidi nelle 24 ore successive per migliorare l’attività di rimozione delle tossine.
L’eventuale associazione di altre metodiche quali onde d’urto (nelle fasi iniziali per favorire il ripristino delle normali condizioni emoreologiche in presenza di fibrosi) o Radiofrequenza vanno programmate nei giorni precedenti o successive l’impiego del CryoultrasoundAesthetic.